Poletti c’hai ragione tu.

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Caro Ministro Poletti,

grazie, grazie di cuore.

Come sicuramente non saprai ho aperto da poco un blog -che neanche a farlo a posta si chiama a gambe levate- e che parla della mia esperienza da expat. Questa settimana ero indecisa se uscire con due post come da programmi o, in via del tutto eccezionale (visto che la frenesia prenatalizia non è esattamente un incentivo alla lettura), optare per un unico aggiornamento dedicato -ovviamente- alle stranezze del Natale ai Caraibi (che arriva venerdì!).

Beh, non ci crederai Signor Ministro ma mentre mi stavo arrovellando il cervello per capire cosa fosse più sensato fare, sono stata travolta dalla potenza delle tue parole che, illuminanti come la stella cometa per i magi, hanno dissolto ogni dubbio. Ed eccomi qui a scriverti una lettera.

Te lo dico, Giuliano, secondo me hai ragione: “ci sono persone andate via che è bene che stiano dove sono perché questo Paese non soffrirà a non averli più fra i piedi“.

Gli expat sine genio esistono. E a volte, sei tu a insegnarcelo, sono anche sgradevoli. C’è chi ha la fiatella, chi ha l’ascella piccante, chi soffre di ernia iatale. E di quelli che sputano mentre parlano, ne vogliamo parlare? Io, per esempio, faccio parte del girone degli antipatici: pensa che alcuni miei ex colleghi mantengono ancora frequenti contatti con me solo per assicurarsi che non abbia cambiato idea e non stia programmando il ritorno in Patria.

E allora mi dispiaccio a vederti farfugliare “mi sono espresso male, penso semplicemente che non è giusto affermare che ad andarsene siano i migliori”.

Perché hai ragione tu l’abbiamo detto prima (vuoi che non sia una figata per l’Italia avere mezzi pubblici più profumati grazie all’emigrazione degli alitosi tenebrosi?) ma come fai a spiegarla così? No dico, come ti è venuto di parafrasare un modo di dire diffusissimo che tra l’altro ti contraddice in un gioco di parole che neanche Fedez in una delle sue rime meglio riuscite? Lo sanno anche i bambini che sono sempre i migliori quelli che se ne vanno. E su!

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Insomma Ministro, a meno che tu non ambisca al podio nella disciplina olimpica dell’arrampicata sugli specchi, vedi di fare qualcosa con i tuoi autori perché con tutte le sparate che hai collezionato nell’ultimo anno, stai offuscando la Fornero. E non credo che la cosa possa farti un gran piacere.

E con questo ti saluto con un abbraccio e con il mio personale regalo di Natale.

Stai tranquillo, io TVB: resto fuori dai piedi!

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